In Brasile il settore delle biotecnologie è in forte crescita ed estremamente giovane, infatti circa il 50% delle imprese del settore sono state fondate negli ultimi 5 anni. Attualmente si stima che l’intero settore produca il 2% del Pil del paese e che il numero di papers redatti da ricercatori brasiliani rappresentino il 2% delle pubblicazioni mondiali. Il settore maggiormente sviluppato è quello della Red Biotechnology, grazie agli ingenti investimenti governativi nel settore che nel 2007 hanno raggiunto la quota di 1,9 miliardi di euro. Il Brasile pur collocandosi tra i dieci maggiori mercati di medicinali al mondo,conta ancora un basso tasso di investimenti in R&S dell’industria farmaceutica internazionale. Questo squilibrio spinge il Governo ad incentivare un maggiore sviluppo di medicinali tradizionali e biotecnologoci all’interno del paese. Per quanto rigarda il settore della Green Biotechnology il Brasile nel 2007 ha coltivato 15 milioni di ettari in piante transgeniche, garantendo un aumento in un solo anno del 30% in termini di terreni coltivati con piante transgeniche. I bioclusters in Brasile sono denominati APL (Arranjos Productivos Locais) e sono concentrati nella regione del Sudest, tra gli stati di Rio de Janeiro e di Minas Gerais. Presso Rio de Janeiro c’è il Polo Biotecnologico situato dentro l’Università Federale e ruolo fondamentale è giocato dalla Fondazione Bio-Rio (FBR).
Per un ulteriore approfondimento nella sezione corrente è possibile effettuare il download del file relativo alla nota di mercato del comparto biotecnologie in Brasile per l’anno 2007, a cura dell’ufficio ICE di San Paolo. I dati relativi al mercato si basano su diversi studi condotti da associazioni di categoria.