L’affermazione delle biotecnologie in Bulgaria, come settore scientifico ed economico, è
iniziata nel 1983, con il Programma nazionale per lo sviluppo delle
biotecnologie in Bulgaria, promosso dal Governo comunista. Per la realizzazione
del Programma erano stati preventivati ed erogati cospicui finanziamenti
pubblici nei seguenti indirizzi di sviluppo prioritari:
1. Biotecnologie farmaceutiche – sono stati costruiti impianti per la produzione di antibiotici, vaccini ed antiserum
per la medicina umana e la medicina veterinaria, di biostimolatori, di biosensori, di proteine specifiche, di enzimi,
di ormoni ecc.
2. Biotecnologie agrarie – al fine di offrire un sostegno all’agricoltura, nel 1983 è stato approvato un Programma
nazionale per le biotecnologie agrarie, nell’ambito del quale è stato fondato il Centro nazionale per la ricerca nel settore
della genetica cellulare e molecolare delle piante presso l’allora Istituto di ingegneria genetica (ora Agrobioistituto).
3. Le biotecnologie delle fermentazioni, invece, si sono sviluppate a livello industriale nei due grandi siti produttivi
per la produzione di antibiotici, l’uno a Rasgrad e l’altro a Pestera.
Per un ulteriore approfondimento nella sezione corrente è possibile effettuare il download del file relativo alla nota
di mercato del comparto biotecnologico bulgaro per l’anno 2009, redatto dall’ufficio ICE di Sofia. I dati si basano su alcune
indagini fornite agli uffici da fonti locali.