A più di 20 anni dalla fondazione della prima azienda biotecnologica in Europa e, a oltre 10 anni dal concorso BioRegio, il
settore delle biotecnologie tedesco è, con la presenza di 531 aziende, ormai decisamente consolidato. In Germania lo sviluppo
delle biotecnologie commerciali venne inaugurato con il concorso BioRegio, indetto nel 1996 dal Ministero Federale per
l'Educazione e la Ricerca (BMBF), che generò successivamente un'ondata di fondazione di nuove imprese. I dati dimostrano,
inoltre, che il settore delle biotecnologie è uscito indenne dalla crisi che ha colpito l'economia mondiale negli anni
scorsi.
Il numero delle aziende biotech in Germania che hanno impiegato del tutto o in gran parte processi biotecnologici nel 2009
e denominate secondo la definizione ufficiale dell'OCSE dedicated biotechnology firms, è aumentato nel 2009 passando da 501
a 531 unità e in media sono attive da circa 9 anni.
La biotecnologia farmaceutica o medica, detta anche Red Biotechnology, rappresenta ancora il settore biotech più importante
in Germania e sono 241 le aziende (45%) che sviluppano nuovi medicinali, vaccini e tests diagnostici nel campo della
medicina. Ad una certa distanza seguono le White Technology o biotecnologie industriali in cui operano 51 aziende, cioè
il 10% circa del totale, per le quali lo sviluppo di enzimi tecnici, nuovi biomateriali o processi produttivi biotecnologici
rappresentano i campi di attività principali. Soltanto il 4,5% delle ziende, ovvero 24, appartengono al settore Green
Biotechnology, che è dominato principalmente da aziende di grandi dimensioni. Le restanti 23 (4,3%) non fanno parte di
nessuno dei campi sopramenzionati in quanto si tratta soprattutto di imprese operanti nel settore della bioinformatica.
Per un ulteriore approfondimento nella sezione corrente è possibile effettuare il download del file relativo alla nota di
mercato del comparto biotecnologico in Germania per l'anno 2010, a cura dell'ufficio ICE di Berlino. I dati e le informazioni
contenuti in questa analisi si basano su studi condotti dal Ministero Federale per l'Educazione e la Ricerca (BMBF).